“Long Term Evolution Time Division Duplex è una tecnologia mobile di trasmissione dati che segue gli standard internazionali LTE ed è sviluppata per le reti 4G”. Esordisce così Riccardo Ruggero, AD di Aria S.p.A. (società del gruppo Tiscali che si occupa dei servizi LTE), presentando a Barcellona l’intesa raggiunta fra la compagnia sarda e Huawei Italia. Obiettivo delle due aziende è portare a tutti gli utenti residenziali connettività da 100 Mbps in download e 20 Mbps in upload, cosa più che adeguata per tutti gli scopi attuali, streaming 4K compreso.

Materialmente, l’accordo fra Tiscali e Huawei prevede l’installazione della tecnologia Fixed Wireless Broadband nella frequenza di 3,5 GHz, sfruttando un’architettura di rete Wireless Fiber-to-the-X: grazie alla fornitura hardware del gigante cinese, Tiscali dislocherà 1.250 base station sull’intera penisola, in grado di coprire con la rete 4G il fatidico ultimo miglio che separa gli utenti finali dalle centrali telefoniche.

La collaborazione italo-cinese vuol essere tale sia sul piano sia tecnico che commerciale, ma rimarrà nel mondo delle idee finché le due aziende non avranno trovato almeno un terzo partner, che si accolli buona parte degli investimenti.

Sulla fattibilità del progetto, Ruggero si dice comunque molto ottimista: “L’Italia ha bisogno di un’infrastruttura di rete di nuova generazione, e il Fixed Wireless Broadband su tecnologia LTE, in rapido consolidamento in molti Paesi, si è già dimostrata la soluzione più efficace per prestazioni e convenienza laddove è stata implementata.” Inutile aggiungere che la prospettiva concreta di poter vendere lo streaming in 4K non tarderà ad attrarre l’attenzione dei fornitori di contenuti multimediali.